C’è una parte del viaggio che, quando succede, in pochi raccontano. Non stiamo parlando dei tramonti, delle fotografie o dei piatti tipici.
È quel momento in cui il nastro trasportatore continua a girare, tutti prendono la propria valigia… e tu resti lì ad aspettare.
Questa è la storia di Davide, che ha scoperto quanto possa fare la differenza averci al suo fianco anche quando un viaggio non inizia esattamente come lo avevi immaginato.
Mi chiamo Davide, adoro viaggiare, e per il mio quarantesimo compleanno avevo deciso di regalarmi una settimana a Lisbona con mia moglie. Erano mesi che aspettavamo quel viaggio: avevamo prenotato un piccolo appartamento nel quartiere dell’Alfama e programmato ogni giornata – passeggiate, tram storici, musica dal vivo e tanta cucina portoghese.
L’aereo è partito puntuale, il volo è stato perfetto, poi siamo arrivati al ritiro bagagli: uno dopo l’altro tutti recuperavano le loro valigie, la nostra no.
Abbiamo aspettato ancora qualche minuto, convinti che sarebbe comparsa da un momento all’altro: il nastro si è fermato, la sala svuotata. La nostra valigia era rimasta da qualche parte.
Dentro c’era praticamente tutto: vestiti, scarpe, macchina fotografica, caricabatterie, persino gli occhiali da sole che porto sempre con me.
Lo ammetto, nei primi minuti mi sono sentito completamente spiazzato: inizi a pensare a quanto tempo perderai, ai soldi che dovrai spendere e alle vacanze che rischiano di iniziare nel peggiore dei modi.
Poi mi sono ricordato della polizza viaggio che avevo sottoscritto con Unicanavese prima di partire.
Ho contattato la centrale operativa e mi hanno spiegato con calma come procedere: mi hanno indicato quali documenti conservare, quali acquisti di prima necessità potevo effettuare e come richiedere il rimborso previsto.
Così siamo usciti dall’aeroporto e abbiamo comprato qualche cambio, i prodotti per l’igiene personale e due magliette.
La valigia è arrivata due giorni dopo, 48 ore in cui sapere di non dover affrontare da soli quella situazione ha cambiato completamente il modo in cui abbiamo vissuto quei primi giorni.
Oggi, quando preparo una valigia, controllo due cose prima di uscire di casa: il passaporto e la polizza viaggio.
Gli imprevisti fanno parte di ogni viaggio, la differenza è sapere che qualcuno è già pronto ad aiutarti.
Grazie Unicanavese, perché la tranquillità più grande è quella che metti in valigia prima ancora di partire.



