Gli imprevisti più grandi a volte nascono dalle cose più piccole. Una chiave girata male, un attimo di distrazione, e ciò che diamo per scontato – entrare a casa nostra – diventa un problema enorme.
Questa è la storia di Paola, e di come la sua polizza casa abbia trasformato un potenziale incubo in un ricordo da raccontare con un sorriso.
Mi chiamo Paola e vivo a Chivasso con mio marito. Una sera di fine estate, dopo una lunga giornata di lavoro, siamo tornati a casa con l’unico pensiero di rilassarci.
Apro la borsa, cerco le chiavi… ma non le trovo. Controllo tutte le tasche, svuoto il marsupio, niente. Rimaste in ufficio? Per strada? Non lo so.
Dopo i primi minuti di agitazione, ci siamo resi conto che non c’era modo di entrare: la porta blindata era ben chiusa e noi eravamo fuori.
È stato allora che mi sono ricordata della nostra polizza casa con Unicanavese. Tra le garanzie c’era anche l’assistenza in caso di smarrimento delle chiavi. Ho chiamato subito il numero verde: in meno di un’ora un fabbro era davanti alla nostra porta. Ha aperto senza danni e ci ha permesso di rientrare.
Le spese per l’intervento? Coperto dall’assicurazione.
La sensazione di essere protetti? Inestimabile.
Da quel giorno ho imparato che non bisogna mai sottovalutare gli imprevisti “piccoli”. E che dietro una porta chiusa, può esserci la certezza di un aiuto che ti apre tutte le soluzioni.
Grazie Unicanavese, perché anche nei momenti più banali fate la differenza.



